L'angolo di Emilio Vittozzi - InterClubCasoria

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L'angolo di Emilio Vittozzi

“FELICISSIME CONDOGLIANZE”

Giovedì 7 giugno 2012, con me, nell’accogliente Sala “Beato Padre Ludovico da Casoria” della Basilica Pontificia San Mauro Abate presentò “Quella sporca dozzina”, un libro scritto a quattro mani (le mie e le sue) su dodici persone che hanno speso la propria vita per la Pace, la Giustizia, la Socialità.
Sto parlando del mio fraterno Amico Tonino Scala, ora nelle sale di Napoli provincia nella trasposizione cinematografica del suo libro “Felicissime condoglianze”.

Film gradevolissimo, girato a Vitulano, piccola città del beneventano; una commedia imperniata su due fratelli, Leo e Max.
Il primo è prossimo al matrimonio e lavora in uno studio legale: non è assolutamente un brillante avvocato, anzi è sottomesso al suo datore di lavoro, suo suocero. Max, invece, è ancora afflitto dalla prematura scomparsa dei suoi genitori, entrambi morti in un incidente stradale, quando i due fratelli erano ancora piccoli. Max cerca di esorcizzare quel dolore: in che modo? Partecipando a tutti i funerali del paese officiati da don Tonino (Andrea Roncato), spacciandosi per l’organizzatore degli eventi funebri: con Saverio, suo amico e suo socio, è un “funeral planner”…
Il film vede la partecipazione di una stralunata Sandra Milo, di un “azzeccagarbugli” (Paco De Rosa), di un placido Gino Cogliandro, di un lestofante Enzo Salvi, di una compiacente Nadia Rinaldi, , di uno spassosissimo Antonio Fiorillo, di una conturbante Milena Miconi.
Ma soprattutto, sopra tutti, Corrado Ardone (Leo) ed Ettore Massa (Max).
Belle riprese suggestive del paese e del circondario, gradevoli le musiche, piacevoli i balletti.
In definitiva, un film che consiglio per la sua leggerezza, la sua “pulizia”, la sua allegria, per assistere ad un’opera anche con bambini, senza dover serrare gli occhi per violente scene di sangue…
Chi, come me, ha gustato il libro di Tonino Scala, lo ri-troverà in vari momenti del film…


AUGURI, INTER CLUB CASORIA!

E’ con vero piacere che dopo la notizia: oltre a www.clubcampani.it, www.interclubpenisolasorrentina.eu e
www.interclub22maggio.it, ora c’è la nuova edizione di www.interclubcasoria.it.
Nato l’1/9/2010, ha un nuovo webmaster, Salvatore Cristiano, segretario del sodalizio nerazzurro campano.
La nuova edizione del sito ha ben 13 rubriche, tra cui 4 particolarmente interessanti: Storia del Club, Photogallery (dal 2001), Contatti, L’Angolo di Emilio Vittozzi.
In un mondo dove Wathsapp, Messenger e Facebook la fanno da padroni, io, come Salvatore Cristiano, credo che un club di tifosi, un circolo giovanile, un centro per anziani, un movimento ambientalista, una salotto culturale debba avere un sito aggiornato, moderno, intelligente, propositivo, costruttivo.
Così come il nuovo sito degli Amici dell’Inter Club Casoria “Raffaele Cristiano”, a cui invio un’eruzione di… spumeggianti Auguri!

RIFLESSIONI INTIME
Ho quasi 60 anni.
Mi reputo una persona "normale", nel senso che mangio, bevo, dormo, lavoro come tante altre persone. Non faccio uso di superalcolici, sigarette, canne, siringhe, pasticche “colorate”…
Una volta a settimana vado a trovare mia madre, 87enne, che vive in un'accogliente casa-famiglia a trenta minuti di treno da casa mia (+ 20’ a piedi).
Ultimamente ho un pò di problemi con l'Onnipotente: quando vedo bambini e donne, in particolare, sui "barconi della disperazione" mi domando dove sia... Così me lo domando quando vedo i campi di concentramento nazisti, i bombardamenti sulla Palestina o sui cittadini inermi di tanti Paesi del mondo. Ho superato un infarto e un edema polmonare con strascichi che condizionano la mia vita.
Tutto sommato, lavorando ancora, nel pieno possesso delle mie facoltà mentali (me le ho?), mi indigno per la violenza sui bambini e sulle donne, sugli imbrogli e sulla disonestà di tutti coloro che si macchiano di ciò.
Cerco ancora di "umanizzare il lavoro" come posso, nei piccoli gesti di quotidianietà, portando rispetto ai vivi prima che diventino... morti.
Ma ho un lato "sensibile", un nervo "scoperto": amo l'Inter!
Io quando "vedo" nerazzurro non capisco nulla... Non è che aggredisco fisicamente chi non la pensa come me, ma mi emoziono come sempre.
Per me l'Inter è la mia infanzia, il mio presente e il mio futuro: certo, una volta c'era Sandro Mazzola, il mio mito, ed ora c'è Milan Skriniar, passando per Bedin, Bertini, Oriali, Marini, Cambiasso e compagnia bella...
Anch'io, a volte, mi domando se è normale tutto questo...
E' normale sentirsi lo stomaco in subbuglio quando vedi la tua squadra giocare? E' normale sentirsi benissimo quando la tua squadra vince e una "merda" quando la tua squadra perde? E' normale per un quasi 60enne leggere, in primis, la "Gazzetta dello Sport" e il "Guerin Sportivo" e "focalizzarsi" sulle notizie-Inter?
E' normale considerare fratelli tifosi interisti come te? E' normale essere in piena-sintonia con molti di costoro? E' normale considerare le sedi degli Inter Club come casa tua?
E’ normale mettersi a totale disposizione della dinamica Coordinatrice Regionale, Adriana de Leva, e farle da “corriere”?
E’ normale essere a totale disposizione degli Inter Club della Campania per eventuali manifestazioni sportive, sociali, culturali, spirituali, ricreative?
Eppure continuo a leggere libri di scrittori come Tonino Scala, Peppe Lanzetta, Gaetano Amato, Alessandro Campaiola, Fabio Volo; continuo ad ascoltare i "Nomadi", Lucio Battisti, Pino Daniele, Enrico Ruggeri, Roberto Vecchioni; continuo a leggere quotidiani come "la Repubblica", "il Corriere della Sera", "la Stampa", "il Manifesto", "il Corriere dello Sport"; continuo ad amare le vignette di Staino, Vauro, Ellekappa, Altan, Paolo del Vaglio; continuo a vedere film come "Amore e malavita"; continuo ad adoperare un Nokia oramai per tanti un reperto archeologico; continuo a spedire cartoline a Natale e a Pasqua; continuo ad indossare jeans non stracciati e cravatte colorate.
Continuo a vivere così: ma sarò "normale"?

“SIMONI SI NASCE”  - Tre vite per il calcio
L.Carmignani - L.Tronchetti - R.Ghedini
Goal Book Edizioni

Ho “conosciuto” Mister Gigi Simoni nei giorni successivi al 14 ottobre 1999, quando, cioè, in un incidente stradale lungo la via Persicetana che da San Giovanni in Persiceto porta a Crevalcore, perse la vita suo figlio Adriano, di 33 anni: la sua motocicletta si scontrò con una Polo, sbalzandolo violentemente sul selciato e morendo dopo giorni…
Attestati di cordoglio arrivarono a Mister Simoni da ogni parte d’Italia: cordoglio sincero, collettivo.
L’Inter Club Salerno “Marcello Parisi”, di cui allora ero Portavoce, invece del solito telegramma o della consueta corona di fiori, inviò un libro di preghiere. Dopo un po’ di tempo il Presidente del primo circolo nerazzurro salernitano, Gianfranco Florio, ricevette una telefonata da Mister Simoni, che ringraziava tutti per il gesto di condivisione! Questo lutto non aveva colpito un “irraggiungibile”, un divo borioso, ma l’amico della porta accanto, il dirigente che porta i figli in trasferta in pulman, un uomo normale: e quest’uomo normale, al posto del solito biglietto di ringraziamento, prendeva il cellulare e chiamava il responsabile del club che aveva inviato il plico… In un mondo fatto da “Lei non sa chi sono io…”, Mister Simoni dimostrava così la sua grandezza di Uomo.
Poi l’incontro “de visu”: il Piacenza, allenato da Mister Simoni, viene a giocare a Salerno con la squadra granata, in ritiro ad Agropoli: una delegazione dell’Inter Club Salerno “Marcello Parisi” Lo raggiunge in albergo, creando un’atmosfera serena, informale, amichevole, al punto che Simoni dimenticò di dare inizio all’allenamento pre-partita…
Poi un altro incontro, a Napoli, dove fu raggiunto da una delegazione di tifosi nerazzurri dell’Inter Club Salerno “Marcello Parisi”, dell’Inter Club Ottaviano “Massimo Moratti” e dell’Inter Club Napoli “dal Vesuvio con Amore”.
Sempre, e sottolineo sempre, Mister Gigi Simoni ha dimostrato una signorilità a molti sconosciuta… La stessa di Giacinto Facchetti e di Giovanni Trapattoni…
Il libro analizza Gigi Simoni giocatore, Gigi Simoni allenatore, Gigi Simoni dirigente. Perché l’uomo di Crevalcore ha avuto un passato in ogni settore sopracitato: da calciatore ha vinto una Coppa Italia con il Napoli (1962) e un campionato di Serie B con il Genoa (1972), indossando anche le maglie del Mantova, Torino, Juventus, Brescia; da allenatore ha conquistato 10 promozioni (record assoluto!), una Coppa Anglo-Italiana con la Cremonese (1992) e una Coppa UEFA con l’Inter (1997), la “Panchina d’Oro” (1997).
Ha avuto 262 compagni di squadra, ha allenato 607 giocatori, in una carriera lunga 62 anni: nessuno come lui è riuscito a lavorare per così tanto tempo e a ricoprire con successo tre ruoli diversi!
Il libro è formato da ben 320 pagine con note di Claudio Baglioni, prefazione di Alberto Cerruti, 23 capitoli, 10 divagazioni-approfondimenti, varie foto in bianco e nero ed a colori.
L’intero libro è estremamente interessante, piacevole ma è ovvio che a chi scrive son piaciuti, in particolar modo, i capitoli “Massimo Moratti”, “Inter forever”, “Leggenda nerazzurra”.
A me è piaciuto, ed anche molto, per la verità…
Quante riflessioni mi son scaturite dopo la sua attenta lettura!
Quante ne verranno a chi lo leggerà?

In ricordo di Eugenio Bersellini
Ciao, Mister...
Con una foto tratta dall'archivio dell'Inter Club Torre Annunziata (fondato il 2 settembre 1980) voglio salutare, a mò di "trigesimo", Mister Eugenio Bersellini, morto il 17 settembre scorso.
Aveva 81 anni; con lui l'Inter conquistò il 12° scudetto tricolore (1979/1980) e ben due Coppa Italia (1977/1978 - 1981/1982).
Soprannominato "Sergente di ferro" per i suoi duri allenamenti, scoprì Alessandro Altobelli, detto "Spillo"...
Tali scarne notizie per un grande personaggio della lunga e gloriosa storia nerazzurra: ciao, Mister...

A nome della Campania Nerazzurra, Emilio Vittozzi

RADUNI JUNIORES: CHE ESPERIENZA!

”Sarebbe bello organizzare un Raduno per i nostri Juniores, i bambini per i quali, spesso, ci chiediamo come facciano a nutrire tanto amore per una squadra così avara di risultati…” affermava la dinamica e sensibile Adriana de Leva, Coordinatrice degli Inter Club della Campania, nel lontano 2000.
Cosicchè il 20 maggio 2001 la Villa Comunale, il verde “Parco Schwerte”, di Cava dei Tirreni si tinse di neroazzurro, con il sottofondo gioioso delle voci di tanti fanciulli: giochi, caccia al tesoro, girotondi e tanto entusiasmo, così Cristina Florio e Gabriella Vittozzi seppero coinvolgere tutti i bambini presenti con il fondamentale apporto organizzativo di Maurizio Celentano (Napoli), Mariano Visone (Ottaviano) Luigi Giachetta e Alfredo Gaeta (Cava de’ Tirreni) Salvatore e Luisa De Simone (Torre Annunziata).
Luisa conquistò sul campo il soprannome di “Polmoni d’oro” perché nel momento in cui vennero meno i vari gonfiatori di palloncini da offrire ai partecipanti,con stoicità mise a disposizione un fiato da fare invidia ad un campione d’apnea subacquea!
Molti bambini, all'uscita dalla chiesa dove avevano fatto la loro Prima Comunione, non intendevano andare con i parenti ma rimanere a giocare lì, fra bandiere nerazzurre e della Pace...
L’anno successivo fu la volta di Via Valle delle delizie ad Ottaviano, con il medesimo canovaccio di giornata: a Cristina e Gabriella si aggiunse Valentina Cadavero. A dar man forte ai soliti organizzatori, Gino e Carmela Monti (Scafati), Raffaele Grimaldi (Ottaviano), Raffaele Florio (Salerno). Buon successo di critica e di partecipazione, visto anche nella raccolta di fondi per “Telefono Azzurro”…
Nel 2003 fu Capua ad ospitare il Raduno Juniores Campano: alle tre storiche animatrici si aggiunsero Rosaria e Giovanna (Salerno) mentre c’è da sottolineare un gran bel gesto di Antonio Bruno, Presidente dell’Inter Club Guidonia, nativo di Capua, residente nel Lazio e presente appunto per l’occasione che lo vide animatore dei balli di gruppo!
Quarto raduno nel Parco delle Acacie ad Atripalda per un programma più o meno identico a quello di sempre, con alla consolle Carmine Romito, con “Telefono Azzurro” sempre partner preferito. Ennesimo successo di Amicizia, Socialità e Solidarietà a tinte nerazzurre!
Nel 2005 il Raduno Juniores si svolse, per motivi climatici, nell’Auditorium del Liceo Scientifico di Montesarchio, con un' animatrice in più, Annalisa (Salerno), e Tonino Lombardo (Napoli) nell’organizzazione: l’allegra, serena, coinvolgente atmosfera, come quella di tutti i Raduni precedenti, ampiamente contrastò ed “oscurò” la mancanza del sole….
Il 6° Raduno si svolse a Bellizzi e, probabilmente, fu uno dei più riusciti in assoluto: per le adesioni sul campo, per l’impatto sul contesto socio-artistico-culturale del territorio, per la somma raccolta per “Telefono Azzurro”, per la professionalità delle animatrici nerazzurre e quelle della locale Ludoteca “Patapumfete”, per la bravura alla consolle di Andrea Volpe, per il pagliaccio (Raffaele Florio) sempre disponibile a realizzare palloncini per i più piccoli.
I club campani, che dopo il giro delle 5 province tornavano, con questa manifestazione, nella provincia da cui 5 anni prima, in maniera pionieristica, si era partiti, dimostrarono che anche se manca “il giocatore” o “il personaggio” ognuno può sentirsi protagonista! I veri protagonisti siamo noi, con la nostra voglia di incontrarci, di collaborare, di fare, di dare, di esserci!!!
In poche e scarne parole: un successo, sotto tutti i punti di vista!
Settima edizione a Casoria nel “Madrinato San Placido”, nella solita, consueta, tradizionale atmosfera gioiosa di bimbi e di adulti contenti di incontrarsi.
Domenica 6 Aprile 2008, presso il rinnovato Oratorio Kairos (inaugurato per l’occasione!) attiguo all’accogliente Parrocchia di San Nicola in Alvignano (Diocesi di Alife e Caiazzo), organizzata dall’Inter Club Piedimonte Matese “Niki Paterno”, nel contesto dei festeggiamenti per il 5° anno di fondazione, si tenne l’ottavo Raduno Juniores, con la partecipazione entusiastica dell’Azione Cattolica Ragazzi di Alife.
Montella (Av) - 05 aprile 2009: ancora in piazza per i bambini, dopo Cava dei Tirreni, Ottaviano, Capua, Atripalda, Montesarchio, Salerno, Casoria e Piedimonte Matese, l'annuale Raduno Junior degli Inter Club della Campania fece tappa nella cittadina delle castagne.
Raduno riuscitissimo, come tutti d’altronde: molto applauditi furono i pupazzi raffiguranti Winnie Pooh (Luigia Tancredi) e Tigro (Monica Della Vecchia); allo stand di "Telefono Azzurro" le sorridenti e simpatiche Giovanna e Raffaella (che al termine dell'intera giornata raccolsero oltre 500 Euro!).
Poi, puff, sparito nel nulla, dopo nove entusiasmanti tappe, non si è svolto più nessun Raduno Juniores. Certamente non per colpa di Adriana de Leva, né di “Telefono Azzurro”, né degli Inter Club (come quello della “Penisola Sorrentina”, che, pur non presente, garantiva sempre un contributo economico!). Il giro delle province – SA/NA/CE/AV/BN/SA/NA/CE /AV – si è interrotto… Peccato: non credo che in Italia ci sia stato un altro Coordinamento Inter Club che abbia realizzato giornate di questo genere, all’insegna dell’Amicizia, della Socialità, della Solidarietà a tinte nerazzurre! Peccato, veramente peccato… Basti pensare ai ben oltre 2.000 € raccolti per “Telefono Azzurro”…
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