Salvatore Cristiano - InterClubCasoria

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Salvatore Cristiano

SALVATORE CRISTIANO
1956 – 2018
Segretario Inter Club Casoria “Raffaele Cristiano”

Venerdì 17 agosto 2018 - ore 16.30 - Funerali
di Emilio Vittozzi
Davanti al buio e al freddo della morte si sarebbe tentati di restare in silenzio, per rispettare il mistero.
Soprattutto dinnanzi ad una morte improvvisa, inattesa, quasi inspiegabile come quella di Salvatore Cristiano.
Scrivere qualcosa non significa, però, spiegare tutto, anche in considerazione del fatto che tanti “Perchè?” rimangono senza risposta.
Ogni uomo è membro della Società: appartiene all’intera umanità…
Niente comincia con noi e niente finisce con noi. Siamo inseriti nella Storia: quello che siamo e quello che abbiamo è un dono delle generazioni passate, del loro lavoro e dei loro sacrifici!
Ed è per questo che dobbiamo riconoscenza e gratitudine per chi non è più fra noi.
Ed abbiamo anche una grande responsabilità verso di loro: accrescere, trasformare e tramandare tutto quello che ci hanno lasciato.
Che nel caso specifico di Salvatore Cristiano è tanto, veramente tanto!

Le sue risorse, le sue capacità, le sue doti di intelligenza e di cuore, Salvatore, non le ha tenute per se, ma ne ha fatto un “regalo” che ha raggiunto tante persone, tantissime, di varie associazioni: Comunità Parrocchiale, UNITALSI, Madrinato San Placido, Poliambulatorio Medicina Sociale San Ludovico da Casoria, UILDM, Inter Club Casoria.
Voglio sottolineare la sua pazienza, la sua capacità di ascolto, la sua voglia di fare, la sua disponibilità, il suo spirito di servizio, la sua saggezza che ha saputo irradiare attorno a se, in famiglia, nel lavoro, nelle diverse esperienze aggregative.
Sono tutti “doni” per i quali abbiamo un debito di gratitudine.
Parafrasando “i Nomadi”, chiudo così: “Salvatò, voglio però ricordarTi com’eri, pensare che ancora vivi, voglio pensare che ancora mi ascolti, che come allora sorridi…”. Ed ora, più che mai, con la Tua amatissima Anna e con l’indimenticabile Raffaele vicino a Te.-
                                                                                                      

                                                                                                                                              
Lunedì 17 settembre 2018 – ore 19,00 – Trigesimo
di Emilio Vittozzi
Carissimo Salvatore, nessuno di noi avrebbe mai immaginato che il giorno della tua scomparsa sarebbe arrivato così, all’improvviso, e che dopo circa trenta giorni saremmo stati qui a ricordarti… Passati i primi momenti di sbigottimento, di incredulità, di perplessità, siamo rimasti con i ricordi che parlano di te: nessuno è in grado di cancellarli! Sono il ponte tra questa vita e l’Eternità che ci aspetta tutti: questi ricordi sono il bene più prezioso… Abbiamo versato tante lacrime, passato giorni tristi, accompagnati dal maltempo di un agosto anomalo, grigiore, umidità, un po’ come le nostre anime: è inutile far finta di niente, ci manchi! Ma per chi crede c’è una speranza: che un giorno saremo di nuovo insieme e ritorneremo a sorridere…

Carissimo Salvatore, ricordo ancora le 17.30 circa di giovedì 16 agosto scorso: ho appreso che te ne eri andato, senza averti potuto salutare di persona (anche se a Ferragosto ci eravamo sentiti), senza aver avuto il tempo di prepararmi ad un distacco che lacera e ferisce di dolore la carne e l’anima. Questo accade quando si perde un amico, come te. L’Amicizia non si perde: è spirito che non si cancella, che resta come arricchimento, che vive nei ricordi e nelle emozioni. Mi hai onorato ed arricchito con la tua Amicizia e sono sicuro che è stato così per tutti coloro che hanno avuto, come me, questo privilegio. Siamo in tanti, infatti, ad essere sinceramente addolorati per la tua improvvisa, inattesa, quasi inspiegabile dipartita. Io e gli Amici dell’Inter Club Casoria, il giorno del tuo funerale, abbiamo voluto poggiare tanti girasoli sulla tua bara: perché il girasole è un gran bel fiore, che ha la caratteristica di inclinarsi al tramonto del sole. In pratica è ciò che hai fatto tu quando è venuta “la signora in nero con la falce in mano”… Hai avuto una vita costellata di momenti allegri, gioiosi, entusiasmanti come l’incontro con Anna, il matrimonio con lei, la nascita di Raffaele e Stefania, la laurea di quest’ultima con momenti tristi, dolorosi come la malattia di Raffaele, la sua morte, la malattia di Anna, la sua morte… In pratica, con un paragone che a qualcuno potrà sembrare assurdo, quasi blasfemo, è come la vita della tua, della nostra, amata-pazza Inter, capace di imprese memorabili e non eguagliabili e di prestazioni, a dir poco, inquietanti…

Carissimo Amico, forse nei prossimi giorni, per “ricordarti” nella quotidianità, l’Inter Club Casoria sarà intitolato a “Salvatore e Raffaele Cristiano”: così si celebra un amico, senza retorica, per ricordare la tua pazienza, la tua capacità di ascolto, la tua voglia di fare, la tua disponibilità, il tuo spirito di servizio, la tua saggezza, il tuo nobile concetto di Amicizia.-
                                                                                                                                                             
                                                                                                                                                        


                                                                                               




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