22/10/2016 - 15° Anniversario - InterClubCasoria

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22/10/2016 - 15° Anniversario

Eventi
AUGURI ALL’INTER CLUB “RAFFAELE CRISTIANO” CASORIA!

Sarti Burgnich Facchetti
Bedin Guarneri Picchi
Jair Mazzola Domenghini
Suarez Corso
Nessun maestro, a scuola, la insegnava,
ma tutti l’avevamo sulla bocca.
Dopo Carosio ognuno declamava,
come rapito, quella filastrocca.
Erano gli anni, quelli, in cui il prodigio
dell’Inter si compiva, dappertutto;
e pur chi aveva rado il crine, e grigio,
ingenuo ribadiva quel costrutto.
Sarà che passa, il tempo, come niente,
ed il ricordo si fa nostalgia;
ma ancor ritorna grata alla mia mente
e accende sempre il cuor quella malia.
Era la formazione allineata
da don Helenio con maggior  frequenza.
Per chi l’avesse ormai dimenticata,
riproporrò la lirica sequenza.
In porta Sarti; Burgnich e Facchetti
a presiedar le fasce difensive;
Bedin, non solo ossigeno e garretti;
Guarneri e Picchi, sempre sul chi vive;
Jair, razzente al pari d’un furetto,
a scatenar i guizzi di Mazzola:
poi Domenghini e, quindi, l’”architetto”
Suarez; chiude Corso, genio e spola.
Ma rievocare i fasti del passato
- mi chiederete – a cosa può servire?
Giovi al morale o a propiziarsi il fato,
questo una filastrocca non può dire.
Raffaele Procacci
(“Con i colori del cielo e della notte”)

Dalla lirica di Raffaele, arrivo subito ad un dilemma: tifare Inter humanum non est?
No, non è umano…
E’ quasi un atto masochistico, se è vero che la Beneamata è, per antonomasia, definita “pazza”.
Quale squadra al mondo è capace di fornire prestazioni scialbe, anonime, irritanti e subito poi gare con rimonte incredibili, palpitanti, indimenticabili?
Quale compagine al mondo è capace di schierare giocatori come Gresko, Caio, Sforza, Vampeta, Gilberto, Lambert, Conceicaio, Vivas, Rivas, Brechet, Lamouchi (per citarne solo 11…) e campioni come Mazzola, Facchetti, Zanetti, Cambiasso, Oriali, Milito, Zenga, Rummenigge, Matthaus, Brehme, Cordoba?
Quale squadra ha nel suo palmares
18 scudetti,
7 Coppe Italia,
5 Supercoppe di Lega,
3 Champions League,
3 Coppe UEFA,
2 Coppe Intercontinentali,
1 Mondiale per Club,
nessuna retrocessione?
Quale formazione ha tifosi in tutto il mondo come l’Inter?
Ecco perché tifare Inter humanum non est…
Soprattutto a tanti chilometri dalla Casa Madre, San Siro, vera e propria… “Mecca” per tutti Noi Interisti.
In contesti in cui il campanilismo ha punte di assurda ed ingiustificabile violenza, tifar Inter humanum non est…;  in una regione dove assaltano sedi di Inter Club (Castellammare di Stabia e Napoli in primis), dove rubano e bruciano sullo stadio striscioni sociali (Torre del Greco e Penisola Sorrentina), dove l’aggressione psico-fisica è quasi giustificata, tifare Inter humanum non est…
Non è umano ma neanche… salutare.
Inter: cinque lettere, tre consonanti, due vocali.
Una parola che, urlata al cielo, si trasforma in un grido di gioia, di vittoria.
Un amore che non conosce limiti di tempo e di spazio.
Una passione che coinvolge ogni centimetro del tuo corpo.
E’ il tuo mondo, il tuo luogo di rifugio.
Cinque lettere, mille significati, tanti luoghi: Casoria, Napoli, Acerra, Arzano, Avella, Caivano, Capri, Cardito, Castellammare di Stabia, Giugliano, Ischia, Nola, Ottaviano, Penisola Sorrentina, Portici, San Giorgio a Cremano, Torre Annunziata, Torre del Greco, Salerno, Agropoli, Cava dei Tirreni, Montecorice, Pontecagnano, Quaglietta, Policastro Bussentino, Postiglione, Sassano, Caserta, Capodrise, Casaluce, Cesa, Mondragone, Parete, Piedimonte Matese, Vairano Patenora, Benevento, Cerreto Sannita, Pescosannita, Valle Vitulanese, Ariano Irpino, Atripalda, Baronia, Bonito, Manocalzati, Montella, Eboli, Felitto, Montesarchio, Solofra (solo per citare la Campania 2014-2015…).
Ma cos’è il tifo?
Una malattia che non ti costringe a stare in un letto ma quella che vivi ogni volta che la tua squadra gioca; è una malattia che ti fa emozionare, piangere, ridere, esultare…
Una malattia che ti fa vivere.
Tifare ti fa sentire partecipe. Tifare è vivere per la tua squadra. Tifare è avere, per questo, tanti amici. Tifare è avere il mal di stomaco prima dell’inizio della partita, durante ed anche dopo (se le cose non sono andate bene…). Tifare è stare col fiato sospeso…
Ma tifare è anche Solidarietà…
Ad esempio i tifosi del complesso “I Nomadi” sono la prova più lampante di ciò che ho appena affermato.
Lo scopo primario di un “Nomadi Fan Club” non è sostenere il gruppo, ma fare beneficenza, impegnarsi fattivamente per raccogliere fondi: ogni “Nomadi Fan Club” può scegliere una causa e un ente, ma, a fine anno, i responsabili devono rendere conto delle loro attività ai soci (e al gruppo). Solo chi crede in questo modo di ragionare ottiene il crisma dell’ufficialità!
Nel 2004 i “Nomadi Fan Club” ufficiali ed operativi erano 160. Si radunano una volta l’anno, l’ultima domenica di gennaio.
Tre i momenti: pranzo sociale, resoconto e progetto principale.
Nel primo si mangia, attività benemerita; nel secondo si proiettano filmati di viaggi di Beppe Carletti a fine umanitario; nel terzo l’attuale leader del gruppo spiega quello che vorrebbe fare nell’anno appena iniziato. Tutti i proventi sono consegnati personalmente da Carletti a piccole associazioni con le quali è in stretto e continuo contatto.
A novembre, parte e va sul posto per vedere se i soldi sono stati impiegati bene: documenta tutto e, a gennaio, rende partecipi i “Nomadi Fan Club”. Tutti devono avere piena cognizione di dove sono finiti i soldi!
In questo contesto i viaggi, ad esempio, in Cambogia, in Vietnam, in Amazzonia, in Perù, in India, a Cuba, in Messico e Chiapas, in Albania, in Marocco…
Se questo è il “popolo nomade” (organizzato), la Famiglia Nerazzurra Campana non è da meno: adozioni a distanza, raccolta di fondi per i meno fortunati, donazioni di sangue, momenti d’intrattenimento con anziani, malati, orfani.
L’Inter Club Casoria, intitolato alla memoria di Raffaele Cristiano, nasce su iniziativa di un gruppo di tifosi locali: l’annuncio viene, per così dire, “ufficializzato” durante la prima riunione del 12 gennaio 2002 nel teatro della Chiesa di San Benedetto.
Attualmente il Consiglio Direttivo è così composto:
Presidente Giuseppe Paone
Vicepresidente Angelo Paone
Segretario Salvatore Cristiano
Tesoriere Gaetano Villino
Consigliere Salvatore Divino
Consigliere Nunzio Paone
Consigliere Giovanni Iorio
Consigliere Salvatore Perfetto
Ricordiamo le feste con gli anziani del “Madrinato San Placido”, la serata in ricordo di Raffaele con l’esibizione di atleti su sedia a rotelle, due tornei di calcio in ricordo di Pasquale Iorio, l’incontro con Erminio Rullo, la befana e la Pasqua a tinte nerazzurre per bambini bisognosi, la festa di Carnevale, il Raduno Juniores 2007, l’incontro con il Vescovo di Salerno Monsignor Gerardo Pierro, la festa del decennale, la presentazione del libro “Quella sporca dozzina”, la partecipazione a tutte le riunioni del Coordinamento Campano, le varie celebrazioni eucaristiche in suffragio di sportivi scomparsi.
Parafrasando Ron potremmo affermare che “in questo tempo dove tutto passa, dove tutto cambia, noi siamo ancora qua”…
La nostra vita è intessuta di relazioni ma è la qualità di questi rapporti, non la loro quantità, a fare la differenza: avere tantissimi contatti su Facebook non vuol dire avere una “vita sociale”!
Per instaurare un’autentica relazione è fondamentale conoscersi e ciò richiede impegno e tempo: un Inter Club che festeggia ben tre lustri è su questa strada…
L’egoismo, al pari della diffidenza, è una catena che impedisce di muoversi e di gettare ponti verso gli altri.
Eppure ciò di cui abbiamo davvero bisogno è l’abbraccio, la pacca sulla spalla, la parola “amica”: “Possiamo avere tutti i mezzi di comunicazione del mondo ma niente, assolutamente niente, sostituisce lo sguardo dell’essere umano” (Paulo Coelho).
Sfogliamo un pochino gli album fotografici degli Inter Club Campani (in generale) e dell’Inter Club Casoria (in particolare): si potranno ammirare istantanee di iniziative di ogni genere, bella gente, sorridente e no, ben contenta di esserci, di poter manifestare il proprio tifo per la Beneamata con altre persone di diversa età…
Questo è il bello di essere “Famiglia Nerazzurra”!
Io, poi, ho un dato incontestabile da sottolineare: da sempre, girando per l’Italia intera, in ogni posto che visitavo in cui c’era un Inter Club sono stato sempre accolto “a braccia aperte”: in Toscana, in Calabria, in Piemonte, in Lombardia e, ovviamente, in Campania!
Vogliamo parlare dei 30 raduni regionali, a cominciare da quello organizzato dall’Inter Club Torre Annunziata sulla motonave “Myriam”?
Vogliamo parlare dei 9 raduni juniores, a cominciare da quelli più riusciti come quelli di Cava dei Tirreni, Atripalda, Salerno e Montella?
Vogliamo parlare delle mostre del “collezionismo nerazzurro”, della festa del centenario, di “Notti Mondiali”, di “Giacinto per sempre…”, dell’Inter Summer Tour, dei “Wivi l’Inter”, della “Champions League in tour”, del “Prisco Day”, delle presentazioni dei libri di Gianfelice Facchetti, di Federico Meazza e Luigi Maria Prisco?
Allora quando domenica 9 ottobre 2016, a Benevento, l’Inter Club “Raffaele Cristiano” Casoria taglierà la torta del 15° compleanno nel coro “Tanti auguri a te” ci sarò anch’io a porgere le mie più sincere felicitazioni…
Ad maiora, Emilio Vittozzi




Quando “sport” fa rima con “solidarietà”
Si è tenuta sabato 22 Ottobre, presso la sala eventi “Amodius” in Via Militini, la festa per i 15 anni dell’Inter Club Casoria “Raffaele Cristiano”. Raffaele Cristiano era un ragazzo affetto da distrofia muscolare di Duchenne, scomparso a 13 anni, il 27 settembre 1999, a seguito di un incidente stradale.
Il suo sogno era  andare a Milano per vedere da vicino la squadra del cuore, l’Inter.  Sogno che, purtroppo, non è mai riuscito a realizzare. Il suo papà Salvatore, però, ne ha mantenuto vivo il ricordo con la fondazione, insieme ad un nutrito gruppo di amici nerazzurri, di un club sportivo dedicato a lui che, in linea con gli orientamenti dello statuto del Centro coordinamento Inter Club nazionale, svolge attività sportive e manifestazioni a sfondo sociale e senza scopo di lucro. Non mancano, ovviamente, gli appuntamenti più strettamente legati al calcio e alle trasferte per seguire la squadra del cuore.
Ai festeggiamenti di sabato 22 Ottobre sono intervenuti diversi e graditi ospiti d’onore: Adriana De Leva, in qualità di Coordinatrice, Lello Capuano e Luisa Napoli dell’Inter Club Napoli “dal Vesuvio con Amore”, Emilio Vittozzi dell’Inter Club Portici “22 Maggio”, Mariano Visone dell’Inter Club Ottaviano “Massimo Moratti”, Antonio Tesoro dell’Inter Club Arzano, Raffaele Gebiola e Nicola Chioccarelli dell’Inter Club Caivano “Danilo D’Ambrosio”.
La serata conviviale, oltre ad essere un momento di festa e di ritrovo per i tesserati, ha avuto anche e soprattutto uno scopo benefico: i membri del club hanno donato un assegno di 1000 euro al Poliambulatorio di Medicina Solidale San Ludovico da Casoria, che da oltre un anno e mezzo opera sul nostro territorio e i cui medici assistono gratuitamente, insieme a tanti volontari, persone che sono in difficoltà economica e che necessitano di cure specialistiche. Presente per l’occasione il Dottor Pasquale Longhi, presidente della Onlus, (tifoso nerazzurro insieme alla moglie), che, visibilmente emozionato, ha ringraziato i membri dell’Inter Club che hanno contribuito a questa importante donazione. “Non è sempre possibile curare, ma è sempre possibile prendersi cura di chi è nella difficoltà”, ha affermato il Dott. Longhi. “Il nostro sogno per il futuro prossimo è quello di acquistare un ecografo e sono certo che grazie alla solidarietà contagiosa di tanti come voi, questo sogno potrà un giorno diventare realtà”.
Un grazie particolare a Gennaro Esposito, l’ideatore e fondatore dell’Inter Club Casoria, al consiglio direttivo nelle persone di Giuseppe Paone, Angelo Paone, Salvatore Cristiano, Gaetano Villino, Salvatore Divino, Nunzio Paone, Giovanni Iorio e Salvatore Perfetto ed a tutti i membri del club per la sensibilità mostrata e per la splendida iniziativa realizzata. Sono queste le attività che fanno bene non soltanto al corpo…ma anche e soprattutto all’anima!
By Il Domenicale News on 25 ottobre 2016

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